
Su incarico di Transgender Network Switzerland (TGNS), la Scuola universitaria professionale di Berna ha realizzato un sondaggio sulla situazione di vita delle persone trans in Svizzera. L’attenzione dello studio era incentrata sul lavoro e il benessere delle persone che hanno risposto alle domande. Il progetto è stato finanziato anche dall’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU). Dai risultati dello studio emerge che, rispetto a sondaggi precedenti (Projekt Trans-Fair, 2015; TGNS, 2012), vi sono stati sensibili progressi nella parità delle persone trans in Svizzera. Ciononostante, rispetto alla media della popolazione, il tasso di disoccupazione tra le persone trans rimane nettamente superiore, mentre il loro stato di salute e la soddisfazione per la loro situazione di vita sono a livelli più bassi. Il fatto di poter contare su un ambiente di lavoro inclusivo e sul sostegno da parte della propria o del proprio superiore e del team rappresenta un fattore di successo fondamentale per le persone trans e la loro vita lavorativa. Si rilevano margini di miglioramento soprattutto sul fronte dell’eliminazione di ostacoli strutturali, della sensibilizzazione e della trasmissione di conoscenza.
Berna, 27.05.2025
Contesto
Le persone trans(gender) sono persone la cui consapevolezza di appartenere a un genere specifico (identità di genere o genere autodeterminato) non è allineata al sesso attribuito loro alla nascita. Possono identificarsi come binarie (ovvero come donna o come uomo), non binarie, come appartenenti a vari generi («pangender», «genderfluid») oppure non identificarsi con alcun genere («agender»).
Secondo alcune stime[1], in Svizzera vivono attualmente circa 200 000 persone trans. A oggi si sa poco delle loro condizioni di vita. Ma un elemento appare sufficientemente comprovato: nel mondo lavorativo questo gruppo subisce frequentemente discriminazioni (Eisner & Hässler, 2021).
Il sondaggio
Il presente studio mirava a cogliere l’attuale panorama di vita e quello lavorativo delle persone trans in Svizzera e a mettere in luce le correlazioni di fattori strutturali e sociali che incidono sul loro benessere. Un progetto successivo prevede l’elaborazione di misure per migliorare l’uguaglianza delle persone trans sul posto di lavoro. Era possibile rispondere al sondaggio online da gennaio a marzo 2024. Complessivamente vi hanno preso parte 1207 persone, che hanno compilato interamente il questionario, e più della metà di queste (752) erano persone trans. Una grande parte delle 455 persone («cis») partecipanti si è dichiarata vicina alla comunità LGB(T)IAQ+.
Situazione di vita e caratteristiche demografiche
Poco meno della metà (48 %) delle 752 persone trans che hanno partecipato al sondaggio si dichiarava binaria, soprattutto le donne, mentre gran parte si dichiarava non binaria. Altre menzioni includevano termini come «genderqueer» o «genderfluid». Gran parte delle 455 persone cis è di genere femminile. L’età delle persone al momento del sondaggio era compresa tra i 16 e gli 89 anni, e la metà delle persone partecipanti aveva meno di 30 anni. Tra le persone più giovani, il numero di persone non binarie è particolarmente elevato. Gran parte di esse abita nella Svizzera tedesca e in una città di grandi dimensioni o in agglomerazioni urbane, e solo un quinto di esse in aree rurali.
Disoccupazione e ricerca di lavoro
Con il 7,4 %, il tasso di disoccupazione tra le persone trans occupabili intervistate è tre volte più elevato rispetto a quello rilevato tra la popolazione totale (nel periodo del sondaggio, 2,4 % secondo la definizione nazionale della SECO, 2024). Tra le persone attive, la percentuale di persone trans in cerca di lavoro è particolarmente elevata. Per quasi un terzo di loro, all’origine della loro disoccupazione vi sono situazioni di mobbing o discriminazione sul posto di lavoro.
Occupazione
Al momento dell’intervista, il 71 % delle persone risultava occupato, con un grado di occupazione medio del 76 %. Circa il 61 % di esse può lavorare con il genere autodeterminato, un ulteriore 17 % può presentarsi parzialmente nel genere autodeterminato mentre il 23 % nel genere assegnato alla nascita. Poco meno del 36 % di esse ha avuto il loro primo coming out sul posto di lavoro, e valuta come generalmente positivi sia la reazione al loro coming out sia il sostegno da parte della loro o del loro superiore diretta/o e da parte dalle colleghe e dei colleghi. Dai commenti emerge però che molte persone trans sono reticenti a fare coming out sul posto di lavoro perché spesso percepiscono l’ambiente di lavoro come poco incoraggiante in questo senso.
Sostegno e autenticità
Complessivamente, anche per le persone cis che hanno preso parte al sondaggio il sostegno percepito da parte della diretta o del diretto superiore incide in modo positivo sul fatto di poter essere sé stessi sul posto di lavoro. E ciò dimostra di quando un ambiente di lavoro aperto e inclusivo giovi non solo alle persone trans. Maggiori sono la sincerità e la libertà di poter essere sé stessi, maggiore è il senso di benessere soggettivo percepito.
Salute e benessere
Complessivamente, le persone intervistate dichiarano di godere di una salute mentale e fisica tendenzialmente buona e di essere particolarmente soddisfatte della propria situazione di vita generale. Tuttavia, per le persone trans i valori sono decisamente inferiori rispetto alle persone cis partecipanti, e ciò sta a indicare che questo gruppo vulnerabile risulta ancora penalizzato. Al momento del sondaggio, una percentuale particolarmente elevata (12 %) di persone trans (rispetto a solo il 3 % di persone cis) con età inferiore a 65 anni ha dichiarato di essere senza lavoro o inabile al lavoro da almeno un mese. Le principali cause indicate sono spesso convergenze di fattori stressanti ed esperienze di discriminazione, anche al di fuori dall’ambiente lavorativo e indipendentemente dalla transizione e dal coming out. Circa il 29 % delle persone trans ammette di posticipare o addirittura rinunciare a trattamenti medici per ragioni economiche o amministrative, mentre solo la metà delle altre persone dichiara di dover ricorrere a queste misure.
Conclusione e necessità di intervenire
Dal sondaggio emergono sensibili miglioramenti nel trattamento paritario delle persone trans sul posto di lavoro, sebbene questo gruppo continui a essere molto discriminato. L’accesso a cure medico-sanitarie adeguate è fondamentale per le persone trans, non solo quando desiderano usufruirne per l’adeguamento al genere autodeterminato, ma anche in generale.
Per un ambiente lavorativo più positivo e giusto, occorre eliminare determinati ostacoli strutturali (come p.es. nel caso del cambiamento del nome). In generale però servono misure durature volte a sensibilizzare, a informare e a trasmettere conoscenza, sia tra il personale specializzato in ambito lavorativo nel senso più ampio, sia tra la popolazione.
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Riferimenti
Eisner, L. & Hässler, T. (2021). Swiss LGBTIQ+ Panel – 2021 Summary Report. https://doi.org/10.31234/osf.io/dq4eg
Ipsos (2023). LGBT+ Pride 2023 – A 30-Country Ipsos Global Advisor Survey. https://www.ipsos.com/sites/default/files/ct/news/documents/2023-05/Ipsos%20LGBT%2B%20Pride%202023%20Global%20Survey%20Report%20-%20rev.pdf
Commissione nazionale d’etica in materia di medecina umana CNE (2020). Parere no. 36/2020: L’enregistrement officiel du sexe. Considérations éthiques sur l’inscription du sexe dans le registre de l’état civil, Berna.
https://www.nek-cne.admin.ch/inhalte/Themen/Stellungnahmen/fr/NEK-stellungnahme-Enregistrement_officiel_du_sexe.pdf
Projekt Trans-Fair (2015). Projekt Trans-Fair – Factsheet. Transgender Network Switzerland. https://www.tgns.ch/wp-content/uploads/2015/11/Factsheet_Transfair_DE.pdf
SECO (2024). La situazione sul mercato del lavoro nel mese di marzo 2024. Segreteria di Stato dell’economia.
https://www.news.admin.ch/it/nsb?id=100623
Ufficio federale di statistica (2025, aprile 03). Oltre 9 milioni di abitanti in Svizzera nel 2024 nonostante il calo delle nascite [Comunicato stampa].
https://www.bfs.admin.ch/bfs/en/home.assetdetail.34447372.html
TGNS (2012). Transpersonen und Arbeitsmarkt in der Schweiz – Erste schweizweite Studie zur Situation von Transmenschen im Erwerbsleben.
https://www.tgns.ch/wp-content/uploads/2012/06/2012-Transpersonen-und-Arbeitsmarkt-in-der-Schweiz_Abstract.pdf
Contatto
Transgender Network Switzerland
Monbijoustrasse 73
3007 Bern
[1] Sulla base di una percentuale compresa tra il 2 e il 2,5 % della popolazione residente in Svizzera nel 2024 (circa 9 milioni di persone secondo l’Ufficio federale di statistica, 2025). La percentuale stimata di persone trans nella popolazione svizzera varia dal 2 % (Commissione nazionale d’etica in materia di medecina umana CNE, 2020) al 6 % (IPSOS, 2023).
